Venice
Venice – 2015

 Ecco dove raccolgo molto di tutto ciò che scrivo e che vedo. Alcuni miei articoli pubblicati su siti specializzati, altri inediti, foto, video e qualsiasi cosa mi venga in mente… Voleva essere un sito ordinato e completo ma è un patchwork di esperienze, idee e visioni, non è sempre aggiornato ma mi rappresenta, frenetica ed in continuo cambiamento!

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Questa foto è stata selezionata al concorso “Assenze” di Repubblica.it

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DEVADASI. Il colore dell’anima

Whitecubealpigneto è una piccolissima galleria in uno dei più suggestivi quartieri della capitale. Incarnando il concetto minimalista dello spazio espositivo, Whitecubealpigneto propone una visione esclusiva delle opere d’arte.
Dal 28 Ottobre al 17 Giugno ha in programma un ciclo di sei mostre, Il prossimo mio, dedicato all’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. Gli otto artisti, che danno voce alle mostre, si concentrano su altrettanti otto obiettivi che le Nazioni Unite si sono date nella Dichiarazione del Millennio.

Devadasi è legata al terzo obiettivo, promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne.
Giordana Napolitano affronta con coraggio il tema della sessualità femminile nel mondo orientale, dove ogni tipo di libertà è spesso negata alle donne. Le Devadasi infatti sono le danzatrici, sacerdotesse e vestali dei templi indu’. Servitrici di Dio, veicolo di spiritualità, successivamente associate alle prostitute, restano garanti della fertilità del sovrano e della comunità.

Una devadasi distesa su di un telo, che troneggia nello spazio espositivo, sembra fuoriuscire dal dipinto e avvolge lo sguardo del visitatore. Napolitano la rappresenta con un colore innaturale, il viola, che incarna il colore dell’anima. In tutte le scene dove emerge la sessualità, la voluttà, la devadasi è infatti raffigurata con questo colore, mentre l’uomo è messo in secondo piano senza mai mostrare lo sguardo. Lo sfondo è sempre astratto, materico, a mettere in evidenza le figure umane.
Le scene delle tele più piccole si dividono tra scene erotiche e quelle di danzatrici raffigurate secondo l’iconografia tradizionale. In quest’ultime, la donna è in posizione verticale, posta davanti a forme falliche, ed è rappresentata dal punto di vista dell’uomo. Nelle scene erotiche, invece, è in posizione orizzontale secondo il punto di vista della donna stessa, che rivendica il suo diritto alla sessualità. Da oggetto del piacere, danzatrice che ammalia ed eccita lo sguardo dell’uomo, diventa padrona del suo corpo.
Forse la Napolitano sceglie la Devadasi per ribaltare la visione della sessualità femminile proprio perchè il suo essere sacra agli uomini le permette di riappropriarsi dei suoi poteri.

Devadasi di Giordana Napolitano
dal 1 dicembre al 7 gennaio
Galleria Whitecubealpigneto
Roma, via Braccio da Montone 93

Dal martedì al venerdì 18.00/20.30 (o su appuntamento 334 2906204)
Ingresso libero

devadasi, Giordana napolitano
devadasi 1, Giordana Napolitano