Inception: smarrirsi nella mente

Un thriller costato 200 milioni di dollari e scritto in 12 anni è senza dubbio il lavoro più maturo di Christopher Nolan.
Il lungo lavoro di scrittura è sicuramente il segno più evidente di quanto la sceneggiatura sia importante per il regista e scrittore inglese. Interessato alle sperimentazioni temporali, con Inception aggiunge la dimensione del sogno.
Dom Cobb (Leonardo Di Caprio) è un abile ladro di sogni reconditi, capace di entrare nel subconscio della vittima. Esiliato dagli Stati Uniti, gli viene offerta l’opportunità di rientrare e ritrovare i suoi figli da un potente industriale nipponico, Saito. La missione da compiere non è del tutto legale e comporta molti rischi. Dom non deve estrarre ma innestare un’idea, “il parassita più resistente”. “Una singola idea della mente umana può costruire città, trasformare il mondo”. Ma Dom ha un passato che può ostacolare il suo lavoro nella mente altrui. Nel mondo inventato da Nolan è difficile distinguere tra sogno e realtà.
Dom formerà una squadra di specialisti che recitano la loro parte in una specie di sogno di gruppo, un sogno “condiviso”.
La storia è complessa, i salti temporali possono far perdere il filo che alla fine conduce in un luogo della memoria, ma che non permette di comprendere se è si è ancora nel sogno.
In realtà, pur non mancando la suspance, gli eventi sono abbastanza prevedibili, si riesce ad anticipare quello che sta accadendo già nella prima parte del film. Mancano veri e propri colpi di scena, la storia si evolve piuttosto attraverso sorprese e numerosi ostacoli. Il finale invece è aperto. In compenso il dramma è ben riuscito e l’insolita storia d’amore riesce ad emozionare.
Le immagini, i mondi reali o sognati, riescono ad affascinare pur senza troppi effetti speciali. Quello che il film lascia è un grande senso di smarrimento, che riflette pienamente lo smarrimento dell’uomo contemporaneo.
Impeccabile l’interpretazione di Di Caprio che ormai ha trovato la sua piena maturità in ruoli drammatici ed intensi.
Un film da vedere, un’esperienza onirica capace di disorientare.
Inception