Marengo, Premio Flaiano regia televisiva

Davide Marengo, appena rientrato dal Sud America, dove ha finito di girare il suo ultimo lungometraggio, Breve storia di lunghi tradimenti, con Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa e Philippe Leroy, riceverà il Premio Flaiano per la regia televisiva, grazie all’apprezzata serie BORIS.

Marengo ha dato prova di sapere usare sia il mezzo televisivo, che quello cinematografico, nel 2007 ha esordito nel lungometraggio di finzione con Notturno Bus con Valerio Mastrandrea e Giovanna Mezzogiorno.

Breve storia di lunghi tradimenti è un bank thriller, ovvero una miscela di azione, amore, intrighi sullo sfondo della finanza globalizzata, è prodotto dalla Emme in collaborazione con Rai Cinema.
Giulio (Guido Caprino) è un giovane avvocato di provincia che si trova catapultato in un intrigo internazionale tra Sud America ed Europa, dove banche d’affari senza scrupoli sfruttano disastri ecologici per arricchirsi. In poche ore il protagonista dovrà lasciare l’Italia, mettendo ancora più in crisi il suo vacillante matrimonio con Valeria (Maya Sansa), trascinato in Sud America dalla bella e spietata Cecilia (Carolina Crescentini).

Il film parla di un nuovo modo di conquistare il Terzo Mondo, in giacca e cravatta. «Volevamo raccontare il colonialismo contemporaneo, che tende la sua ragnatela invisibile attraverso la finanza, impadronendosi delle energie rinnovabili di uno Stato», spiega il produttore Sandro Silvestri.

Davide Marengo, nato a Napoli nel 1972, è cresciuto a Roma dove ha iniziato molto giovane a lavorare come fotografo. Negli anni successivi si concentra nella regia girando numerosi backstage di film, videoclip, pubblicità, documentari e cortometraggi premiati in numerosi festival internazionali.

Per la tv il regista ha diretto Boris 3Breve storia di lunghi tradimenti_Marengo, la serie di culto in onda su FoX da Marzo 2010, che racconta le avventure di un set televisivo in chiave satirica e comica ma non così irrealistica.
Nella terza serie si racconta ancora il mondo della fiction italiana, fatto di compromessi, attori raccomandati, tempi produttivi serrati, dialoghi improbabili e corsa agli ascolti. Boris porta sul piccolo schermo una divertente e riuscita galleria di personaggi, dotati di sarcasmo e cinismo e della tipica arte d’arrangiarsi, mostrando a suo modo un paese che combatte quotidianamente con i propri difetti.

Il Premio Flaiano per la regia televisiva gli verrà consegnato il 10 luglio al Teatro D’Annunzio di Pescara.

Antonella Lauria

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