Le strade dell’arte

Roma, una grande città dove l’arte si respira ovunque, anche nei luoghi più improbabili. Ogni sera, se ne hai voglia, puoi visitare una galleria dove si inaugura una nuova mostra, i cosiddetti vernissage. Anche senza soldi puoi vivere l’arte se sei alla ricerca di un’esperienza estetica. Abbiamo monumenti, tra i più famosi al mondo, grandi musei, dove però devi pagare un biglietto per entrare. Ma con un po’ di fantasia puoi trovarla altrove. Piccole gallerie ed associazioni organizzano spesso eventi culturali .

Ozge Sahin                                     Carola Ducoli

graffiti

  Ma cosa è successo all’arte negli ultimi anni? In verità non abbiamo così bisogno di cercarla, è lei a seguire noi. Con la streeet art è uscita dai musei per mostrarsi sui muri, sui palazzi dove gli artisti esprimono spesso il loro dissenso, la loro libertà fuori dalle Istituzioni e fuori dalla legge.

Come sempre avviene però, il sitema tende ad inglobare le esperienze fuori da esso per sminuirne la carica rivoluzionaria. E così abbiamo i graffiti commissionati nei luoghi opportuni. Come se non bastasse dalla strada sono finiti nei musei. Così possiamo trovare opere di “street artist”  nelle gallerie, sulle tele, divenute quindi commerciabili. Poco male, aldilà della contraddizione, si tratterà di far conoscere ad un pubblico sempre più ampio e meno disgustato dall’indecorosa arte di strada, la poetica e la visione del mondo di questi giovani.

Solo                                 Solo

Ma l’arte non sai mai che strade prende, i graffiti dai muri finiscono sulle tele entro quattro pareti, ma ti può capitare, se passi al Pigneto, di vedere le tele fuori dalle mura, appese invece lungo la strada.

E nasce “l’arte da rubare”, quadri liberi, liberi di essere guardati e persino posseduti.                                Canz-52                      Canz-52

Roma è così, se presti attenzione ti puoi accorgere di ogni gesto artistico e lo puoi trovare in posti veramente inaspettati. Sotto casa, sopra i cassonetti ad esempio. Potrebbe essere un’installazione o solo un gesto disperato.

Non lo sappiamo e non lo sapremo finché qualcuno non deciderà che “quello è un artista”

e lo porterà al museo.installazione o fantasia

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