Ma Liang a Roma: tra romanticismo e dissacrazione

little flagman

Roma. Il nuovo spazio della galleria CO2 ospita, fino al 4 dicembre, la seconda personale in Italia del fotografo cinese Ma Liang. Il direttore Giorgio Galotti è infatti tra i pionieri dell’importazione dell’arte contemporanea orientale.

The unexspected world, curata da Silvia Cirelli, viene inaugurata il 23 ottobre, in concomitanza con la VI Biennale di Shanghai a cui lo stesso Ma Liang è invitato a partecipare.

La personale mette in mostra il percorso dell’artista, dalle opere più oniriche e utopistiche ai lavori in bianco e nero.

Non si tratta di foto rubate ma di pose ben costruite con scenografie studiate nei minimi dettagli. Ogni scatto sembra rimandare ad una storia fantastica anche se inquietante. Ma Liang si inserisce dunque in quell’estetica del frammento che non spiega nulla di cosa c’è stato prima e cosa accadrà dopo, mostra solo un istante di quella che si può definire un’antifiaba. Tutti gli elementi sono reali, uomini, giocattoli smembrati, pezzi di statue/corpi, animali, assemblati in maniera apparentemente casuale, come delle associazioni oniriche, danno vita ad uno scenario spettrale dove sembra regnare la morte.

Emblema di questa poetica è il trittico Journey to the west dove si narra la vita in  una città immaginaria illuminata da una moltitudine di lampadine accese. I giocattoli sembrano rimandare ad un’infanzia che Ma Liang vorrebbe forse ritrovare ma in contrasto con la drammaticità della realtà.

La serie Portraits of Mephisto, fotografie a colori sulle quali l’artista interviene con la pittura, è la rappresentazione in chiave fiabesca di un Maligno che non fa paura ma gioca scherzando con il male stesso.

Anche la serie Little Flagman è portatrice della stessa poetica. Un militare vestito da clown che, nostalgico, non vuole abbandonare, seppure ormai in gabbia, il songo dell’infanzia.

Infine in Secondhand Tang Poem, la serie in bianco e nero, ricorda la pittura tradizionale cinese, ma anche qui regna assoluta la morte. Colline di teschi e antichi vasi ammassati e abbandonati lasciano pensare ad un passato glorioso che non c’è più.

Ma Liang, The unexpected world

Dal 23 ottobre al 4 dicembre 2010-11-15

A cura di Silvia Cirelli

CO2 Contemporary Art

Via Piave, 66 – 00187 Roma

Orario: dal lunedì al venerdì ore 11-19; sabato ore 16-19

Ingresso libero

Info: tel. 0645471209

info@co2gallery.com

www.co2gallery.com

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